Tassi negativi, cosa fare?
di Marco Oliva | pubblicato il 19 ottobre 2019
Ormai da giorni si vocifera sulla possibilità per una o più banche di applicare tassi di interesse negativi (ovvero pagate per depositare denaro) sui conti correnti.
In realtà la novità è tutta italiana in quanto in altre parti d'Europa questa situazione esiste già da tempo.
Quali conseguenze?
I tassi bassi ormai sono una realtà da parecchi anni. E la loro progressione è sicuramente diventata preoccupante se si pensa che oggi nel mondo esistono 17 trilioni (ovvero 17 mila miliardi) di dollari di obbligazioni che "pagano" interessi negativi. Neanche a dirlo la quota maggiore è proprio in capo ad emittenti (ovvero il debitore) europei.
Più di 454 miliardi solo in Italia.
Perché acquistare un titolo a rendimento negativo?
La principale motivazione è la ricerca di sicurezza. Un investitore è oggi disposto a pagare per avere la certezza di avere indietro i suoi soldi senza rischi che il denaro prestato sia dato a chi poi non può rimborsare. Questo dovrebbe dare l'esempio di come un conto corrente non è necessariamente il posto più sicuro in cui mettere denaro. Dipende molto da dove lo si deposita.
E chi cerca rendimenti?
Per chi vuole trovare rendimenti la ricerca si fa sempre più difficoltosa e rischiosa perché lo mette nella condizione di accettare rischi via via sempre maggiori.
- O allungando le scadenze dei titoli
- O affidandosi a debitori meno solvibili (ovvero con maggiori probabilità di fallire e non restituire il prestito fatto)
Cosa fare?
Sembrerà impossibile ma le regole sono le stesse?
- Diversifica: non esistono solo le obbligazioni, non esiste solo l'Italia, non esiste solo l'Europa. Ovvero, diversifica per strumento, paese e continente.
- Tempo: Stabilisci un tempo e rispettalo. Attenzione! Ormai ragione sotto i 5 anni ha poco senso.
- Regole: Stabilisci da subito delle regole su come ti comporterai nelle varie situazioni. Eccone alcune: crisi finanziaria o economica, situazioni familiari e lavorative varie.
Prova!
Per provare vi ho messo a disposizione un questionario che richiederà 1 minuto per la compilazione. Clicca qui.
