Pensioni: confronto tra paesi!
di Marco Oliva | pubblicato il 18 gennaio 2020
Parlo spesso di pensioni nel mio blog ma raramente ci siamo soffermati sulle differenze tra paesi.
Forse fare il confronto può aiutare a prendere coscienza ed agire per il proprio bene "copiando" i comportamenti virtuosi degli altri.
E' quello che si fa in ambito aziendale quando si attua la cosiddetta condivisione delle "Best Practice" ovvero le pratiche migliori.
Il funzionamento è il seguente: si prende una persona che fa una cosa molto bene o molto più velocemente e si individuano le modalità operative che possono essere replicate. A questo punto le si diffonde al resto delle persone in modo che quel sistema vada a migliorare l'azienda nel suo complesso.
Ma tornando alle pensioni. A che punto sono gli altri paesi?
- Italia-Polonia: quanti cittadini hanno sottoscritto una pensione individuale?
- Italia: 12,3%
- Polonia: 66,4%
- Italia-Francia: sottoscrizione di fondi pensione privati
- Italia: 12,3%
- Francia 7,8%
Attenzione però: se il confronto lo si fa sui fondi pensione collettivi (ad esempio quelli dove si versa il tfr) tutto cambia
- Italia: 10,1%
- Francia: 25,2%
Se poi sommiamo fondi pensione collettivi e privati e facciamo il confronto con la Germania il divario si allarga in maniera drammatica:
- In Germania più del 70% della popolazione ha attuato questo tipo di investimenti e quindi avrà poi una pensione integrativa
- In Italia questo dato scende al 22,4%
Anche in questo assomigliamo più a Spagna e Portogallo che ai paesi del Nord-Europa
E fuori Europa?
Qui il confronto è iniquo in quanto in molti paesi extra-europei non esiste uno schema di tutele pensionistiche pubbliche vero e proprio e praticamente tutto è lasciato alla contrattazione privata.
E tu?
E' arrivato il momento di cominciare a pensare al fondo pensione non tanto, come spesso si fa adesso, per il risparmio fiscale immediato che ne deriva ma proprio come elemento indispensabile del risparmio personale.
Il fine è quello di evitare di sopravvivere al proprio denaro e condurre una vita dignitosa nel momento di maggiore fragilità (ovvero quello della vecchiaia)
P.S.
Nel caso vi fosse sfuggito anche quest'anno l'INPS a chiuso il bilancio in rosso. Per la cifrfa di più di 6 MILIARDI.
“Ora non è tempo per pensare a ciò che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che c'è.”
ERNEST HEMINGWAY
