Perché i costi di conto corrente sono destinati ad aumentare!
di Marco Oliva | pubblicato il 1 febbraio 2020
Cosa c'è dietro alle recenti dichiarazioni di vari istituti di alzare i costi dei conti correnti o addirittura di addebitare interessi a chi lascia il denaro sui conti?
Ultimamente alcuni clienti mi hanno chiesto informazioni circa le dichiarazioni di alcuni istituti sull'aumento dei costi dei conti correnti. Vediamo alcuni dati per capire cosa c'è alla base di queste notizie.
Partiamo prima dallo spiegare cosa succede quando qualcuno deposita dei soldi in un conto corrente. Userò delle semplificazioni ma che servono a rendere il concetto!
I soldi tenuti sul conto sono sempre disponibili e quindi le banche non possono più di tanto far conto su quella liquidità per investimenti in quanto da un giorno all'altro quel denaro potrebbe sparire.
Cosa fa allora una banca? (O forse era meglio dire cosa faceva)
Usava quel denaro per investire in titoli di stato a breve (supponiamo entro i 2 anni) e quindi guadagnare qualcosa da quel denaro depositato. Quando i tassi erano più alti poteva anche concordare di pagare al correntista un tasso di interesse, e quindi il guadagno si faceva sulla differenza tra il denaro che guadagnava dal titolo di stato e quello che riconosceva al cliente. O poteva decidere di prestarlo ad altre banche con lo stesso meccanismo.
Oggi però tutto è cambiato!
Oggi un titolo di stato a 2 anni ha rendimento negativo cioè l'investitore paga lo stato invece che riceverne un interesse. E tra banche non c'è più un clima di fiducia reciproco, credo non serva spiegare il motivo.
Quindi cosa fa la banca? Prende il denaro e lo deposita presso la BCE, unica istituzione veramente sicura in quanto ha il potere di crearlo, il denaro.
Peccato che la BCE per tenere questo denaro si faccia pagare lo 0,5 ( fino a settembre 2019 era lo 0,4%).
Cosa vuol dire?
Vuol dire che se io deposito 1000 euro e la banca a sua volta deposita quel denaro in BCE, la banca pagherà 5 euro ogni mille depositati.
Pensate davvero che con i bilanci in fase di ristrutturazione, i licenziamenti, le richieste di capitale per mantenere la solidità e la ricerca di minori costi per mantenere la redditività le banche siano disposte a pagare lo 0,5% sui soldi tenuti in conto (denaro che a loro non rende nulla)?
Ecco perché penso che nei prossimi mesi le banche verranno allo scoperto per aumentare i costi.
Cosa potete fare?
Purtroppo essendo un problema sistemico le soluzioni non saranno molte.
Cambiare conto? Può essere una soluzione ma probabilmente la nuova banca in poco tempo si troverebbe costretta ad applicare le stesse misure e voi tornerete al punto di partenza.
Come al solito l'unica soluzione fattibile parte da voi.
Siete sicuri che la liquidità che avete in conto sia veramente necessaria? Difficile pensare che i 1500 miliardi depositati nei conti degli italiani siano veramente necessari o non è piuttosto la paura che li fa tenere fermi in conto.
Se non serve la liquidità va investita? In questo modo verrà valorizzata e i guadagni serviranno ad ammortizzare gli eventuali costi in più senza contare che produrranno anche frutti per voi.
Se sei arrivato a questo punto e vuoi verificare la tua posizione e vedere quali possibilità possono adattarsi meglio alla tua situazione allora non ti resta che un ultimo sforzo: scrivimi o chiamami per fissare un incontro conoscitivo e vieni a scoprire come posso esserti di aiuto.
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