Pensioni. Italia ultima (per sostenibilità)
di Marco Oliva | pubblicato il 24 ottobre 2020
Cosa vuol dire questo titolo?
Vuol dire che le nuove generazioni rischiano di non poter ricevere l’assegno previdenziale.
Non so se è chiaro. I giovani non avranno una pensione.
Se pensate che l'affermazione sia un tantino drammatica e fuori dalla realtà eccovi i dati. (Fonti: https://www.repubblica.it/economia/2019/10/31/news/sistemi_previdenziali_classifica-239118318/ e https://www.adviseonly.com/economia-e-mercati/economia-politice-e-societa/quali-sono-i-sistemi-pensionistici-piu-sostenibili-nel-mondo-e-come-messa-litalia/)

Questi sono i consigli che vengono dati all'Italia:
- aumentare l’età di pensionamento per riflettere l’aumento dell’aspettativa di vita;
- promuovere la partecipazione al mercato del lavoro anche in età avanzata, per limitare l’allungarsi del periodo di pensionamento;
- incoraggiare il risparmio individuale e la previdenza integrativa, per ridurre la dipendenza dalla pensione pubblica;
- limitare la possibilità di intaccare i risparmi accantonati a fini previdenziali prima della pensione;
- migliorare la governance dei piani pensionistici privati e aumentarne la trasparenza;
Tutti argomenti che abbiamo già trattato.
A questo si aggiunge un ulteriore problema per alcune casse professionali (Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/buco-46-miliardi-pensioni-professionisti-ADixj5v?refresh_ce=1)
Nelle casse dei professionisti c'è un buco di 4.6 miliardi di euro creato da iscritti che non hanno versato i loro contributi.
Alla cassa degli infermieri manca oltre il 25% dei contributi (si avete letto bene, più di un quarto)
La cassa dei ragionieri ha un indice di morosità del 19%
Etc Etc.

La necessità di cominciare ad avere un proprio progetto pensionistico è sempre più importante.
E attenzione questo non vuol dire solo fondo pensione ma deve tenere conto di tutti gli strumenti a disposizione tra cui polizze, investimenti finanziari e immobili
Il tempo stringe!
