Elezioni USA e investimenti!
di Marco Oliva | pubblicato il 7 novembre 2020
Ovvero perché per decidere gli investimenti non dovrebbe interessarvi chi viene eletto.
In queste settimane uno degli argomenti che tiene banco (oltre al Covid ovviamente), sono le elezioni del presidente americano.
Non scendo nel dettaglio di chi sia migliore o abbia il programma migliore, sono considerazioni personali e politiche che ai fini della nostra analisi non sono indispensabili.
Spesso però si tende a cercare l'investimento migliore in base a chi pensiamo abbia più probabilità di successo o agli scenari che vengono dipinti da economisti o analisti.
Questo può avere un senso solo se ci cerca di "speculare" sul breve periodo, ovvero si cerca di ottenere guadagno da fluttuazioni del mercato in tempi brevi piuttosto che tramite le finalità intrinseche dello strumento e sappiate che questa attività che potremmo definire "trading" porta il 90% delle persone a perdere denaro quindi se lo volete fare assicuratevi di farlo con il capitale che vi potete permettere di perdere.
Ma chi sta investendo per il proprio futuro e per la propria tutela non dovrebbe minimamente prendere in considerazione uno scenario del genere.
Perché?
Qualche giorno prima delle elezioni leggevo gli articoli degli analisti e la maggior parte era concorde nell'indicare lo scenario peggiore per il mercato l'incertezza, ovvero un'elezione contestata senza un vincitore certo.
Indovinate? E' proprio quello che è successo!
E come ha reagito il mercato? Esattamente all'opposto! Ovvero salendo anziché calare.
Questo serve a dimostrare come le previsioni di breve siano impossibili da indovinare e se anche indovinaste lo scenario (in questo caso l'incertezza) non è detto che poi il mercato vada veramente nella direzione che immaginate.
Ma perché non è importante quale presidente verrà eletto?
Nel grafico sotto troverete l'andamento dell'indice azionario americano nei 2 anni successivi all'elezione dei vari presidenti.

Come potete vedere a distanza di 2 anni dall'elezione il mercato americano è sempre stato positivo tranne un caso: l'elezione di Bush nel 2000 ma a sua discolpa va detto che l'anno successivo alla sua elezione c'è stato lo scoppio della bolla Internet e le torri gemelle.
Come sempre quello che conta non è fuori da voi ma dentro di voi e risponde a domande come:
Perché investo? Quali risultati voglio ottenere? Quali obiettivi voglio raggiungere? A cosa mi serve quel denaro?
Come vedete nessuna di queste domande riguarda eventi esterni.
Buon fine settimana.
