Patrimoniale? Porto i soldi all'estero! Attenzione...
di Marco Oliva | pubblicato il 12 dicembre 2020
Dopo la notizia di una possibile patrimoniale (che ritengo non verrà approvata... per adesso) che andrebbe a toccare anche conti correnti e prime case sento persone che parlano di aprire conti all'estero proprio al fine di poterla evitare.
Attenzione perché non è proprio così.
1) Sui conti correnti esteri e investimenti esteri si pagano le stesse tasse che paghereste se li aveste in Italia come ben spiegato dall'agenzia delle entrate qui. A meno che ovviamente non li portiate irregolarmente senza dichiararli ma è chiaro che è reato e vi sottoponete a rischi enormi.
2) Attenzione che questo non solo non vi tutela dallo stato ma nemmeno da possibili creditori. Dal 1 Dicembre infatti è entrata in vigore una nuova legge: il sequestro conservativo europeo. In altre parole un creditore può ottenere da un tribunale italiano un'ordinanza di sequestro valida in tutta Europa e senza nemmeno fare tante ricerche perché può riceverle dall'autorità competente estera (come spiega bene l'avvocato Perini di Kleros con cui collaboriamo in questo articolo)
Ancora una volta attenzione a cercare risposte semplici a problemi complessi.
La protezione del patrimonio merita un approccio professionale: commercialisti, avvocati, notai e consulenti finanziari sono lì per quello. Per cercare soluzioni che siano adatte alla situazione di ognuno e nel rispetto della legalità. Questo vi permette di non incorrere in problemi più gravi di quello che cercate di evitare.
Buon fine settimana
