La tua azienda non sei tu!

Mi sembra già di sentire le voci degli imprenditori: "si, è ovvio", "eh che novità" etc...

Ma, se ci riflettete un attimo, vedrete che la frase iniziale non è poi così campata in aria.

Vivo in Veneto e da anni seguo le piccole medie imprese, la struttura portante della nostra economia, che, quasi sempre sono imprese familiari.

E proprio perché la struttura decisionale è spesso composta da i membri della stessa famiglia, le decisioni prese in azienda si riflettono sulla sfera personale.

L'azienda è spesso per l'imprenditore come un altro figlio; lo so perché io stesso spesso mi trovo a considerare la mia impresa così!

Da qui la difficoltà a separare i 2 mondi.

Ok, ma cosa vuoi dirci?

Ci sono 3 suggerimenti che voglio lasciarvi.

  1. Riflettete sugli obiettivi personali e aziendali in termini di ciclo di vita. 
    • Cosa volete raggiungere nell'arco della vostra vita personale? Quali sono i valori che vi muovono? 
    • A questo punto fate la stessa cosa per la vostra azienda, ma tenete completamente separati gli obiettivi aziendali  da quelli personali. Questo vi aiuterà a ragionare in termini di crescita aziendale a prescindere da quella familiare. 
    • Ad esempio: potrebbe essere che i figli non vogliano continuare la gestione dell'azienda, ma il vostro ragionamento dovrà comunque essere quello di garantire crescita e continuità all'azienda (forse è il caso di ragionare sull'acquisizione di un manager? O su un'altra soluzione?)
  2. Alcuni obiettivi potrebbero intersecarsi con quelli privati e far diventare difficile quanto consigliato al punto 1. 
    • A questo punto è necessario riflettere sui valori che ci muovono. 
    • Le decisioni che vogliamo prendere sono in linea con il nostro modo di leggere la vita? Se si siete a cavallo. Se non è così attenzione che nel tempo quelle decisioni rischiano di diventare un macigno nelle relazioni familiari e aziendali.
  3. Attenzione a come gestite il patrimonio e i rischi aziendali e personali! Troppo spesso l'imprenditore li gestisce come se fossero la stessa cosa. E quando va male uno dei 2 mondi si riflette sull'altro in maniera devastante. 
    • Esempio: un divorzio non dovrebbe mettere a rischio la continuità aziendale, oppure un fallimento a livello di azienda non dovrebbe mettere a rischio il patrimonio personale. Si, lo so, alle volte non è possibile ma se cominciate a ragionare sul "e se..." troverete molti spunti di miglioramento. 
    • Esempio: E se domani la mia azienda non andasse più come spero, cosa succederebbe alla mia sfera personale? Si, alle volte non si può sempre tenere distinte le 2 cose ma già esserne consapevoli è un buon passo.

Hai difficoltà a dare giudizi obiettivi perché sei troppo coinvolto? Beh allora è il momento di farsi aiutare ad impostare delle strategie. I professionisti che orbitano a fianco di un'impresa sono molti e devono poter lavorare in sinergia per esprimere il massimo.

Chi sono? Guardati attorno! Il consulente finanziario, il commercialista, l'avvocato, l'assicuratore.

E tu a che punto sei? Hai già pensato a tutto?

Per una prima consulenza, scrivimi!

ti contatterò molto presto per concordare data e luogo dell'appuntamento