La tua azienda non sei tu!
di Marco Oliva | pubblicato il 27 febbraio 2021
Mi sembra già di sentire le voci degli imprenditori: "si, è ovvio", "eh che novità" etc...
Ma, se ci riflettete un attimo, vedrete che la frase iniziale non è poi così campata in aria.
Vivo in Veneto e da anni seguo le piccole medie imprese, la struttura portante della nostra economia, che, quasi sempre sono imprese familiari.
E proprio perché la struttura decisionale è spesso composta da i membri della stessa famiglia, le decisioni prese in azienda si riflettono sulla sfera personale.
L'azienda è spesso per l'imprenditore come un altro figlio; lo so perché io stesso spesso mi trovo a considerare la mia impresa così!
Da qui la difficoltà a separare i 2 mondi.
Ok, ma cosa vuoi dirci?
Ci sono 3 suggerimenti che voglio lasciarvi.
- Riflettete sugli obiettivi personali e aziendali in termini di ciclo di vita.
- Cosa volete raggiungere nell'arco della vostra vita personale? Quali sono i valori che vi muovono?
- A questo punto fate la stessa cosa per la vostra azienda, ma tenete completamente separati gli obiettivi aziendali da quelli personali. Questo vi aiuterà a ragionare in termini di crescita aziendale a prescindere da quella familiare.
- Ad esempio: potrebbe essere che i figli non vogliano continuare la gestione dell'azienda, ma il vostro ragionamento dovrà comunque essere quello di garantire crescita e continuità all'azienda (forse è il caso di ragionare sull'acquisizione di un manager? O su un'altra soluzione?)
- Alcuni obiettivi potrebbero intersecarsi con quelli privati e far diventare difficile quanto consigliato al punto 1.
- A questo punto è necessario riflettere sui valori che ci muovono.
- Le decisioni che vogliamo prendere sono in linea con il nostro modo di leggere la vita? Se si siete a cavallo. Se non è così attenzione che nel tempo quelle decisioni rischiano di diventare un macigno nelle relazioni familiari e aziendali.
- Attenzione a come gestite il patrimonio e i rischi aziendali e personali! Troppo spesso l'imprenditore li gestisce come se fossero la stessa cosa. E quando va male uno dei 2 mondi si riflette sull'altro in maniera devastante.
- Esempio: un divorzio non dovrebbe mettere a rischio la continuità aziendale, oppure un fallimento a livello di azienda non dovrebbe mettere a rischio il patrimonio personale. Si, lo so, alle volte non è possibile ma se cominciate a ragionare sul "e se..." troverete molti spunti di miglioramento.
- Esempio: E se domani la mia azienda non andasse più come spero, cosa succederebbe alla mia sfera personale? Si, alle volte non si può sempre tenere distinte le 2 cose ma già esserne consapevoli è un buon passo.
Hai difficoltà a dare giudizi obiettivi perché sei troppo coinvolto? Beh allora è il momento di farsi aiutare ad impostare delle strategie. I professionisti che orbitano a fianco di un'impresa sono molti e devono poter lavorare in sinergia per esprimere il massimo.
Chi sono? Guardati attorno! Il consulente finanziario, il commercialista, l'avvocato, l'assicuratore.
