Perchè tutti dovrebbero fare testamento? [ma alcuni più di altri]
di Marco Oliva | pubblicato il 1 dicembre 2018
C'è uno strumento nel nostro ordinamento giuridico, che veniva già usato nell'antica Roma, e che è ancora una delle soluzioni migliori in ambito di pianificazione successoria: IL TESTAMENTO.
Il testamento prevede tutta una serie di possibilità, che vanno dalla possibilità di destinare determinati beni a beneficiari specifici anche fuori dagli eredi legittimi, fino a prevedere di poter determinare, pur nel rispetto delle eventuali quote di legittima, divisioni diverse da quelle che si verificherebbero con la successione di legge.
Ci sono poi istituti poco conosciuti, come IL LEGATO, che permettono di "donare" una quota del proprio patrimonio a beneficiari identificati ma che non verrebbero designati eredi, con effetti di tutela a sua volta poco conosciuti.
Pianificare per tempo la successione permette inoltre spesso di evitare liti familiari che visto il sistema giudiziario italiano sono lunghe e anche estremamente costose ed è un peccato che uno strumento così utile e spesso a costo zero sia così poco usato in Italia.
Parlarne approfonditamente per estrapolarne tutti i vantaggi richiederebbe ore, molto meglio affidarsi ad un professionista che sappia valutare la tua situazione specifica e trovare i vantaggi che meglio si addicono al tuo caso.
Detto questo però ci sono delle categorie che più di altre dovrebbero prendere in considerazione il testamento come una scelta obbligata.
- LE COPPIE CONVIVENTI: le coppie conviventi siano esse etero od omosessuali, nonostante da poco in Italia sia presente la legge Cirinnà sulle unioni civili che mira a dare riconoscimenti giuridici simili al matrimonio, tuttavia esclude i diritti successori sul patrimonio del partner. Il testamento in questo caso può fare in modo di destinare tutto o parte del proprio patrimonio al proprio partner.
- LE COPPIE SPOSATE SENZA FIGLI: questa è una situazione che troppo spesso non viene presa in considerazione e che spesso porta a liti. Si sottovaluta che in caso di decesso il coniuge restante si troverebbe a seconda dei casi a dividere l'eredità con i suoceri e i cognati; lascio a voi immaginare il finale. Anche in questo caso il testamento può risolvere il problema.
Alcuni consigli nella redazione del testamento (anche se il consiglio migliore è di lasciarvi guidare da chi ne conosce i meccanismi):
- Il testamento può essere olografo o pubblico (cioè di fronte ad un notaio): se il testamento è di fronte al notaio, nessun problema, il notaio vi guiderà. Se è olografo, ricordate che deve essere scritto di proprio pugno deve essere datato e firmato. Inoltre è consigliabile che le persone e i beni siano ben identificabili.
- In alcuni casi, per evitare che il testamento non venga trovato o possa essere manomesso può essere consigliato che se ne scrivano più copie identiche di cui una in casa e l'altra a una o più persone di fiducia.
