INVESTIRE È SEMPLICE MA NON FACILE. (WARREN BUFFET)


Più volte ho letto questa frase di Warren Buffet (uno dei più grandi investitori esistenti), e la ritengo pura e semplice verità.

Ma come si traduce questa frase nella realtà di un comune risparmiatore di ogni giorno?

Investire è semplice? Certamente si, le basi dell'investire sono estremamente semplici, ve le riepilogo.

  • Risparmiare: ovvero spendere meno di quanto si guadagna
  • Investire il denaro che si guadagna seguendo alcune regole basiche ovvero:

-Diversificare: serve a rischiare meno

-Tempo: il tempo negli investimenti è il nostro migliore amico, più ne ho meglio è.

Ma non è facile.

Eh già, perché gli investimenti sono come le diete.

Tutti sanno quali sono le regole basiche per dimagrire e stare bene:

  • Mangiare sano, poco e diversificato
  • Prediligere le verdure
  • Fare movimento

Ma siccome vogliamo tutto e subito allora via alla dieta a zona, intermittente, vegana, vegetariana, proteica etc etc.

Tutti dicono tutto e il contrario di tutto e alla fine in chi deve fare la dieta regna la confusione, quale sarà quella che mi darà il miglior risultato nel minor tempo possibile e con il minore sforzo?

Il rischio è che per ottenere il massimo con il minimo sforzo va a finire che faccio dei danni alla salute e quindi ottengo il risultato opposto a quello sperato.

Negli investimenti spesso valgono le stesse dinamiche. 

Voglio il maggior risultato nel minore tempo possibile e magari almeno nel breve ci riesco e questo mi spinge a continuare fino a quando ho irrimediabilmente danneggiato la mia salute e magari è anche troppo tardi per intervenire.

Investire non è facile perché ci richiede autocontrollo, disciplina, focalizzarci su un obiettivo lontano e accettare che il percorso non sarà lineare (non perdi un chilo al giorno).

Questo è la responsabilità di chi investe, solo sua.

Investire non è facile perché richiede la conoscenza delle normative (sia per gli investimenti finanziari che per gli immobili che per ogni altro tipo di investimento), richiede la conoscenza della fiscalità, e dei mercati e del loro andamento nel tempo e adattare il tutto alla situazione specifica della persona che si ha davanti.

Questa è la responsabilità del dietologo...no scusate del consulente che vi segue (ma il parallelo calza).

Ora, vi rivolgereste ad un medico che non è iscritto all'albo, che non ha delle certificazioni delle sue competenze? Che non ha già seguito casi come il vostro?

 Ecco, quando mi chiedono perché punto così tanto sulla formazione e sui percorsi di certificazione pensate a questo esempio. 

Ma attenzione! Il medico può indicarvi la strada, strutturare la miglior dieta per il vostro fisico e le vostre esigenze ma se poi non ne seguite i consigli cosa pensate che succeda? Non dimagrite! E magari maledite gli sforzi fatti per niente.

Cosa dovete fare? Parliamone e cominciate la vostra dieta finanziaria.

“Se una cosa non ti è costata nessuna fatica, vuol dire che l’hai fatta male.”
DAN BROWN

 

 

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