TRE MODI PER SFRUTTARE LA LIQUIDITÀ AZIENDALE
di Marco Oliva | pubblicato il 15 settembre 2021
Alcune aziende negli anni hanno accantonato liquidità in conti correnti.
Come per i privati i motivi possono essere molteplici tra cui:
- Spese previste
- Prospettive di investimenti in macchinari o altro
- Possibili acquisizioni
- Liquidazioni di TFR
Ma tra le motivazioni alcune volte c’è anche la mancanza di alternative, ovvero la liquidità c’è ma non so cosa farne e quindi resta ferma sul conto.
Un ragionamento non molto diverso da quello che fa un privato e in parte giustificato dall’incertezza degli ultimi anni.
Se questa è anche la tua condizione eccoti alcune alternative che possono risultare utili per sfruttare quella liquidità.
- Il sano vecchio piano di accumulo è uno dei modi sempreverdi per sfruttare la liquidità. Ci permette di investire in maniera progressiva ma lasciandoci ampia disponibilità sul conto. La sua flessibilità permette di gestire gli imprevisti e di mantenere il controllo anche in situazioni di emergenza. Allo stesso tempo ci permette di costruire un capitale che potrà essere utile per vari obiettivi aziendali tra cui:
- La costituzione di un capitale per gestire le liquidazioni di TFR dei dipendenti che dovessero lasciare l’azienda per pensione o licenziamento
- Costruzione di un capitale per eventuali acquisizioni
- Accantonamenti per investimenti futuri in macchinari o comunque per lo sviluppo dell’azienda
- Riserva per eventuali situazioni di necessità
- Trattamento di fine mandato: ci permette di abbassare la tassazione aziendale e di costituire un “TFR” per gli amministratori. Utile soprattutto per le aziende “familiari”.
- Investire la liquidità in eccesso in investimenti finanziari diversi e decorrelati rispetto alla propria attività. Ad esempio se sono nel settore metalmeccanico potrei investire nell’alimentare o in oro per fare in modo che un’evento negativo nel mio settore possa essere compensato da un’investimento in un’attività che non risenta dei movimenti negativi nel mio settore ma magari si muova anche in controtendenza. Questo permette di ridurre il rischio complessivo della mia impresa.
Hai trovato altre forme per gestire il “problema” liquidità?
Fammelo sapere nei commenti
