COSA NE FACCIO DELLA LIQUIDITÀ AZIENDALE?
di Marco Oliva | pubblicato il 5 novembre 2021
Partiamo da alcuni dati:
A febbraio di quest'anno la Banca d'Italia dava questi dati:
Famiglie: 122 miliardi di euro, 72 in più rispetto all'anno prima
Imprese: 492 miliardi di euro, 94 in più rispetto all'anno precedente
A questo punto c'è da farsi almeno 2 domande:
- Cambia qualcosa rispetto agli anni precedenti?
Perché famiglie e imprese tengono così tanta liquidità?
Alla prima domanda possiamo rispondere che almeno per le imprese cambia molto rispetto agli anni prima e lo si può capire dal grafico:

Nel dopo-Covid le imprese hanno aumentato significativamente gli accantonamenti in conto corrente.
A questo punto ci si chiede: perché?
La risposta può forse giungere da un'indagine Consob fatta a clienti e consulenti a cui veniva chiesto quali sono le parole che definiscono la consulenza finanziaria.
La risposta in più dell'80% dei casi definiva 2 coppie di parole: serenità e ansia
Ovvero, si accantonano soldi in conto per aumentare la serenità e ridurre l'ansia.
Ma allora come si può ottenere lo stesso risultato (aumentare la serenità e ridurre l'ansia) rendendo anche proficua la liquidità accantonata?
Facendo quello che un imprenditore già fa con la sua impresa!
Sappiamo tutti che gli imprevisti possono accadere e proprio per questo sarebbe opportuno ragionarci in anticipo ovvero pianificare.
“Se si è preparati al peggio non può che andare meglio.”
Ma allora cosa ne faccio della liquidità aziendale?
Partiamo dalla tua impresa.
Quali impegni avrà nei prossimi anni? Acquisto macchinari, uscite di TFR, possibili acquisizioni, imprevisti, etc
Che esborso possono ragionevolmente comportare i tuoi impegni futuri?
Tra quanto tempo possono ragionevolmente manifestarsi? Tra 1 anno o fra 5 o dieci?
Quanto “ risparmia” ogni anno la mia azienda? Ovvero di quanto aumenta quel saldo di conto di anno in anno?
Trovate le risposte a queste domande si può pensare come usare quel denaro e il conto corrente sarà uno degli strumenti a disposizione ma a questo punto non l'unico.
Luciano Scirè un giorno ha usato questo paragone che voglio qui citare:
“Il denaro è una merce come tante altre, come ad esempio il cibo, e come tale deperibile nel tempo. Il conto corrente non è un freezer che lascia i nostri soldi intatti al massimo una dispensa dove però l'effetto decadimento (ovvero l'inflazione) non viene arrestato”.
Quali sono gli effetti di una tale pianificazione?
Sarai più preparato agli eventi negativi e saprai gestirli meglio.
Raggiungerai i tuoi obiettivi prima e con più consapevolezza.
In altre parole sarai più sereno
Ecco alcuni esempi:
qualche anno fa con un mio cliente avevamo strutturato un piano di accumulo per una possibile uscita di cassa improvvisa (il classico non si sa mai).
Poi è arrivato il Covid e quell'accumulo è servito per poter reggere il colpo della chiusura improvvisa dell'attività senza ricorrere all'indebitamento.
La stessa cosa era stata strutturata per un'azienda che sapeva che ogni 6/7 anni cambiava macchinari piuttosto costosi.
Si è arrivati preparati all'appuntamento e anche se poi si è scelto l'utilizzo di un leasing (per motivi fiscali) l'azienda ha potuto trattare il tasso di interesse con la forza di chi non ha bisogno di quel denaro.
