PENSIONE: PERCHÉ PENSARCI ADESSO



Ieri mi soffermavo su un’immagine di Mattarella, appena eletto per la seconda volta presidente della Repubblica, con sopra la dicitura ironica “Se nemmeno lui riesce ad andare in pensione, per me non c’è speranza”


L’immagine fa certamente sorridere ma anche pensare.


Quando potrà andare in pensione una persona che oggi ha 50 anni o 40 o addirittura più giovane?


Difficile dirlo, visto che nel frattempo possono intervenire modifiche alle leggi chissà quante volte.


E forse proprio per questo dobbiamo cominciare a pensarci da soli. Si, lo so, fa arrabbiare visti tutti i contributi che versiamo ma d’altronde, nella vita bisogna essere pratici.


E allora cosa fare?


Tra le tante soluzioni a cui si può pensare ce ne sono due che sono le più adatte quanto si pensa ad accumulare un capitale che poi ci dovrà servire per fornirci un reddito aggiuntivo.


La prima è senz’altro il fondo pensione che tra i vantaggi ha anche il beneficio della deduzione fiscale. E’ un po’ come avere un’auto con due motori, il primo sono i rendimenti che l’investimento genera e il secondo il vantaggio fiscale.


Il secondo è il piano di accumulo ovvero l’accantonamento (ad esempio 500 euro) mensile di una somma da destinare a costituire un capitale che mi servirà al momento della pensione. In questo caso viene meno il vantaggio fiscale ma si acquisisce la libertà di utilizzo del capitale in ogni momento.


Per gli imprenditori c’è anche un altro sistema. Il trattamento di fine mandato di cui ho già parlato e di cui parlerò anche più avanti.


Pensaci adesso per non pensarci dopo (magari troppo tardi)!


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