DOBBIAMO ESSERE RAZIONALI

Oggi non vi parlerò di economia o di finanza (non direttamente) ma di razionalità.

Per distruggere la terra basterebbero 50 bombe atomiche eppure ne abbiamo costruite 15.000. Razionalmente un assurdità e uno spreco.

Ma gli esempi nella vita sono molti.

La reazione ad un cane che si dimostra aggressivo ad esempio, non dovrebbe essere quella di scappare, ma di allontanarsi lentamente.

Quando però capita veramente una situazione come questa, non è facile mantenere la calma e “ragionare” e quindi scegliere la reazione migliore per l’evento che stiamo vivendo.

Magari, dentro di noi sappiamo quale sarebbe la reazione migliore, ma facciamo fatica a metterla in pratica, perché la paura e il panico ci impediscono di razionalizzare gli eventi.

Lo stesso fenomeno si realizza molto spesso anche quando si parla di denaro e di imprevisti.

Diamo molto più peso agli eventi che ci sono più vicini o con cui abbiamo più familiarità piuttosto che a quelli con cui non abbiamo mai avuto a che fare o che riteniamo lontani ma magari più importanti.

Facciamo degli esempi.

Quante volte vi siete sentiti coinvolti da una guerra come quella di adesso, in Ucraina?

La risposta sarà probabilmente che questa vi coinvolge di più perché è più vicina a noi fisicamente ed è più recente.

Tornate indietro con la memoria alle crisi più profonde degli ultimi 20 anni; la crisi finanziaria del 2008, la caduta delle torri gemelle, il coronavirus.

Quando eravamo dentro quegli eventi quante volte vi è capitato di pensare che avremmo perso tutto?

Che il mondo non si sarebbe rialzato, che avremmo vissuto una crisi senza fine?

Se riguardiamo a quegli eventi ora, tutto questo ci sembra abbastanza lontano tranne che per il coronavirus che, fatalità, è quello più recente.

Veniamo a noi.

Se avete preso la decisione di investire, ad esempio, per la pensione fra 15 anni quanto inciderà questa guerra o il coronavirus nel raggiungimento di quell’obiettivo?

E se lo aveste fatto 15 anni fa quanto avrebbe inciso questa situazione, oggi?

Verosimilmente questo evento passerà come sono passati tutti gli altri.

“Si, ma quanto durerà?”, “Questa volta è diverso” etc..

Tutte domande o considerazioni su cui non è possibile dare una risposta certa.

Ma, visto anche il passato, punterei comunque sulla nostra capacità di rialzarsi, di crescere, e di trovare nuove soluzioni anche ai nuovi problemi.

E’ sempre stato così, ma se non fosse così, state tranquilli, il denaro sarà l’ultimo dei problemi che avremo.

Ovviamente potete mantenere questa tranquillità, se avete pianificato bene la suddivisione del vostro capitale per le varie esigenze che avete, tra cui, anche una parte per le emergenze.

Ma se avete fatto questo Aristotele può venirvi in aiuto.


“Se c’è una soluzione perché ti preoccupi? Se non c’è una soluzione perché ti preoccupi?

Aristotele





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