Buoni fruttiferi postali. Occhio alla data!
di Marco Oliva | pubblicato il 16 marzo 2019
Sembra che in Italia il rispetto di un contratto firmato sia diventato un'esercizio virtuoso e non la normale prassi tra persone normali.
Notizia: La corte di cassazione l'11 febbraio infatti ha stabilito che i contratti possono essere cambiati unilateralmente da un solo contraente.
Però non vi venga in mente di pensare che potete farlo per tutti i contratti! E soprattutto che non vi venga in mente di farlo voi.
Eh già. Perchè in realtà la Corte di Cassazione ha stabilito che ai Buoni Fruttiferi Postali sottoscritti prima del 1999 [cioè quelli che rendono di più in quanto tenevano conto dei tassi in lire ben diversi da quelli attuali] lo Stato unilateralmente [attenzione solo lo Stato, non voi risparmiatori] potrà con un decreto cambiare [ovviamente a sfavore] il tasso di interesse applicato.
Ma non è finita qui:
Potrà farlo retroattivamente. Finita qui: assolutamente no. Potrà farlo senza informare i risparmiatori perchè essendo un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sappiatelo, siete tenuti a saperlo.
Fine: Davvero???
No dai. Un'ultima cosa c'è. Le Poste a parere della Cassazione non sono nemmeno obbligate a consegnare a chi sottoscrivesse ora dei Buoni Fruttiferi Postali un'informativa con i dettagli e i rischi dell'operazione [tra cui quello di vedersi cambiato retroattivamente il tasso di interesse applicato].
Che dire? Lo so non mi credete vero?
Leggete la fonte dove spiegherà anche cosa fare. O altrimenti chiedete un appuntamento al vostro consulente di fiducia per la verifica.
