SENSAZIONALISMO O REALTÀ


Mi soffermavo a pensare quanto ai giornali piacciano le notizie sensazionalistiche, quelle “tanto peggio, tanto meglio”.

I reportage di guerra ne sono un esempio ma lo si fa dappertutto.

Omicidi, guerra, truffe, economia e finanza.

Più le notizie sono negative meglio è, e se non sono negative quanto si vuole, si provvede ad ingrandirle o a presentarle in maniera enfatica.


Pensiamo ad esempio al mondo finanziario.

Quando le azioni scendono del 3% via con i titoli “bruciati tot miliardi”, “lunedì nero”, “tonfo”.  E questi eventi tendiamo a ricordarceli. Chi non si ricorda la crisi del 2008/2009 o il coronavirus?

Chi si ricorda invece che il 24/03/2020 in piena pandemia la borsa americana chiudeva con un +11%? Diciamo la verità, nessuno!


Ho detto ancora che investire è noioso? Sicuramente si! Se volete emozioni prendete 100 euro e andate al casinò, gli investimenti sono altra cosa.


E veniamo al ruolo del consulente. Che non è fomentare paure spesso immotivate, e nemmeno dirvi quello che volete sentirvi dire. Il nostro ruolo alle volte è dirvi quello che non vorreste sentirvi dire. Ad esempio che il rischio ZERO non esiste. Non dobbiamo dirvi che va bene che vendiate quando non è così, e nemmeno dirvi di investire senza sapere cosa state facendo e senza pianificare nulla e senza calcolarne i rischi.


D’altronde quando un medico fa il suo lavoro? Quando vi dice le cose come stanno, senza darvi false speranze ma nemmeno incrementando paure immotivate.

Solo allora potrà esservi d’aiuto, solo allora farà veramente il suo lavoro.







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