Sei consapevole dell’esistenza dell’eredità digitale?

L’argomento successione è uno degli argomenti trattati in fase di consulenza con i miei clienti ma fino ad oggi si è sempre parlato di quello che è il patrimonio classico ovvero denaro, immobili, aziende.

 

Ma siamo sicuri che non ne esistano di altre tipologie?

 

Oggi viviamo in una società sempre più digitalizzata, dove abbiamo bisogno delle nostre credenziali private per potervi accedere: ad esempio account Facebook e vari social, archivio di dati, foto e video, i nostri scritti, parte del nostro lavoro e molto altro ancora.

 

All’interno di caselle di posta elettronica, Whatsapp, Facebook e simili possono essere conservati sia dati economici (pensate ad un testamento) che documenti e foto con un’importante valore sentimentale, pensate ad esempio a foto di figli e viaggi.


Potrebbero esserci segreti che non vogliamo rivelare nemmeno dopo la morte.


Fino ad oggi i vari provider (Apple, Microsoft, Google etc.) si erano sempre rifiutati di dare accesso ai servizi di un defunto per motivi di privacy ma recentemente il tribunale di Milano si è espresso a favore di una vedova consegnando a lei le chiavi di accesso della vita digitale del marito.


Direi che è arrivato il momento di pensare anche a un testamento “digitale” ovvero un testamento che preveda anche come gestire la nostra “vita digitale” oltre a quella fisica. 

 

Un’evoluzione non indifferente in un paese che tende, forse anche per scaramanzia, a lasciare allo stato gestire i propri beni dopo la morte e i dati lo confermano; solo l’8% fa testamento!

 

Pensaci!

 

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