Caso Amazon
di Marco Oliva | pubblicato il 11 novembre 2022
Recentemente mi sono interessato ad uno studio condotto da un team di psicologi sugli effetti dei social, tra i vari argomenti parlavano anche di Amazon.
Quanto è comodo per acquistare lo sappiamo tutti, ma i possibili effetti negativi ci sono meno noti.
Amazon, ma in generale lo stesso effetto si nota su tutti i social, ci porta a cercare una gratificazione immediata.
Potremmo chiamarlo il “tutto e subito”.
Se da un lato, di positivo questo ci porta una grande comodità, dall’altro provoca anche grandi problemi come ad esempio il notevole abbassamento della nostra soglia di attenzione e concentrazione.
Inoltre questa continua ricerca di gratificazione immediata ci porta ad essere sempre meno pazienti.
Purtroppo però in alcuni ambiti, si ha bisogno di tempo per svilupparsi.
Pensiamo alla costruzione di una propria azienda, o ai benefici portati da un ciclo di studi (ad esempio l’università).
Ma anche nei rapporti personali, non si conosce una persona in un giorno, alle volte non bastano anni.
E, anche nella costruzione e tutela del proprio patrimonio non bastano tempi brevi.
Una celebre citazione di Warren Buffet dice “Bisogna essere pazienti: non si produce un bambino in un mese mettendo incinte nove donne.“
Purtroppo sempre di più si cerca invece la velocità e lo vediamo nelle molte truffe perpetrate ai danni dei risparmiatori in cui lo schema è sempre lo stesso; tanto in poco tempo.
Tranne poi scoprire che questo non è possibile.
“Non c’è nulla di più forte di quei due combattenti là: tempo e pazienza.”
LEV TOLSTOJ
